COSA
NET ECONOMY
Negli
ultimi anni si parla sempre più frequentemente di new
economy, ma cosa sarà mai? L'avvento della rete ha determinato
dei cambiamenti notevoli nel settore produttivo e non solo…
Con
riferimento al mondo delle imprese, ha aperto nuovi orizzonti
su tutti i versanti delle loro attività. Le aziende hanno
riorganizzato la struttura aziendale per adeguarla alla nuova
realtà. La rete viene usata per coordinare le operazioni
d'acquisto di un'impresa, le sue comunicazioni logistiche, i
rapporti con le reti e i canali di vendita, il customer service
e le operazioni di assistenza e manutenzione al cliente finale.
Il risultato è una maggiore attenzione ai bisogni del
cliente attraverso l'offerta di prodotti personalizzati.
Le
riorganizzazioni interessano non solo le aziende o i settori
legati ad internet o che utilizzano internet in parte dei loro
processi, dagli ordini al marketing, ma anche quelle aziende
che fanno ricorso alla rete (intranet, extranet) per la fornitura
e la gestione delle scorte (e-procurement), per l'ottimizzazione
dei cicli produttivi, per l'offerta di servizi integrati. Con
Internet le imprese possono lavorare assieme secondo una filosofia
di lavoro collaborativo che trasforma le relazioni tra imprese
in reti più o meno stabili. I team di lavoro anche multi-impresa
possono lavorare assieme, indipendentemente dal luogo dove risiedono
i diversi componenti
E-commerce
Il
commercio elettronico (e-commerce) è quell'insieme di
strumenti, applicazioni e tecnologie che permettono di incrementare
e migliorare il giro d'affari e creare valore aggiunto grazie
ad una migliore gestione delle transazioni in modalità
remota (a distanza). La digitalizzazione del sistema sta cambiando
i rapporti tra gli attori che agiscono al suo interno. Si sta
sviluppando un processo di disintermediazione per cui si accorcia
la catena degli intermediari a favore di un rapporto più
diretto tra produttore e un consumatore. L' e-commerce lubrifica
il sistema di comunicazione rendendolo più agile e dinamico,
facendo incontrare direttamente domanda e offerta.
Il commercio elettronico è esploso nel periodo natalizio
1998. In quell'occasione 8 milioni di americani hanno acquistato
online i loro regali, ma 4 volte tanti sono stati gli individui
che hanno utilizzato l web per acquistare informazioni utili
allo shopping di stagione. Le merci più richieste sono
stati libri (34%), CD o nastri (32%), servizi turistici (15%)
e giocattoli (12%).
Secondo la Intel Corporation entro il 2002 il commercio elettronico
raggiungerà il fatturato di un trilione di dollari. Entro
lo stesso periodo il numero di utenti Internet non americani
crescerà del 70%, rispetto al 43% nei soli USA. Negli
ultimi anni il profilo dell'utente Internet è radicalmente
cambiato. La rete tende a popolarsi sempre più di acquirenti
donne (che stando alle previsioni manterranno il controllo del
budget familiare) e a minimizzare il ruolo dei professionisti
che l'affollavano nella prima fase della sua crescita.
E' stato calcolato che sui 100 siti monitorati da Activ Media
e dedicati al commercio elettronico nel 1998 un quarto di essi
ha generato fatturati di almeno 100 milioni di dollari, ma che
la metà superiore della classifica include siti con un
fatturato annuo di 50 milioni di dollari. Di particolare importanza
il cambiamento dell'offerta sulla rete rilevata da eMarketer,
per cui si sta assistendo ad un maggiore dominanza delle piccole
aziende, al passaggio del potere dai venditori agli acquirenti
e all'ascesa del ruolo degli aggregatori.
Secondo le stime della Federcomin, la Federazione delle imprese
di comunicazione e dell'informatica, in Italia gli acquirenti
online sono circa 800 mila. Per il 2002 si stima che il settore
potrebbe creare 40 mila nuovi posti di lavoro. Una caratteristica
italiana è il ruolo trainante dell'editoria. Il 15% dei
siti di e-commerce appartiene all'editoria e nei loro negozi
elettronici si vende il 29% dei prodotti acquistati online.
Le aziende che vendono prodotti su Internet sono attualmente
300 mila, ma il numero è destinato a crescere vertiginosamente.
Un passo concreto compiuto nei confronti della diffusione, ma
soprattutto della regolamentazione, del commercio elettronico
è rappresentato dall'istituzione dell'Osservatorio sul
Commercio elettronico istituito per Decreto Legge (114/98) nel
1998 dal Ministro dell'industria Pierluigi Bersani. Delineando
le linee strategiche del governo Bersani sottolinea l'importanza
dell'innovazione e delle nuove tecnologie come una delle componenti
essenziali per la crescita del sistema produttivo e del "Sistema
del Paese". Il Decreto Legge assegna al Ministero dell'Industria
il compito di promuovere l'introduzione e l'uso del commercio
elettronico per migliorare la competitività globale delle
imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie ma
con un occhio attento al contesto del mercato e garantendo la
partecipazione italiana al processo di cooperazione e negoziazione
europea.