COLLOCAMENTO
IL
COLLOCAMENTO
Per
cercare un lavoro dipendente conviene rivolgersi ai centri per
l'impiego (ex uffici di collocamento), che in base alla recente
riforma non dovrebbero più limitarsi a certificare lo
stato di disoccupazione, ma devono offrire alle persone in cerca
di lavoro
colloqui periodici di orientamento, nonché proporre offerte
di corsi di formazione o di lavoro vero e proprio. Purtroppo
tale riforma non ha lo stesso stato di attuazione
ovunque, sia perché è affidata alle Regioni
e non più allo Stato, e dunque necessariamente
vi sono stati di avanzamento territoriali diversi, sia perché
essa implica un vero e proprio cambio di filosofia che non sarà
facile realizzare in tempi brevi. In ogni caso rivolgendosi
ai centri per l'impiego si viene inseriti in un elenco anagrafico
che sarà presto gestito con strumenti informatici e che
dovrebbe consentire più facilmente di prima l'incontro
tra domanda e offerta di lavoro. Le modalità di gestione
del rapporto tra centro per l'impiego e lavoratore per il resto
potranno variare da regione a regione. Rimane in vigore per
ora la normativa che obbliga le Amministrazioni
pubbliche, per le assunzioni in qualifiche che richiedono solo
la scuola media, ad assumere persone iscritte in graduatorie
particolari presso i centri per l'impiego.
Il collocamento può essere svolto anche da aziende private
purché autorizzate dal Ministero del Lavoro e senza richiedere
alcun compenso ai lavoratori.
Tutte le aziende e gli enti pubblici sono obbligati ad assumere
una parte del personale, in proporzione al numero dei dipendenti,
tra gli invalidi fisici e psichici con invalidità superiore
al 46%. Se hanno almeno 15 dipendenti sono obbligati ad assumere
1 disabile, se hanno da 36 a 50 dipendenti 2 disabili, se hanno
oltre 50 dipendenti il 7% del personale. Le assunzioni nelle
aziende private avvengono nel 60% dei casi per chiamata nominativa,
mentre per il restante 40% la chiamata è dalle liste
speciali delle categorie protette, cui ci si iscrive presso
la direzione provinciale del lavoro, attraverso convenzioni
tra l'azienda e i centri per l'impiego.
Il collocamento è mirato: un comitato tecnico valuta
le capacità del lavoratore e le caratteristiche dei posti
disponibili.