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NET-ECONOMY

Bacini di crescita occupazionale
Ambiente

Esperto di lotta integrata

Domanda, offerta e attrattività del mercato

Il ricorso sempre più frequente a concimi azotati, pesticidi, diserbanti per ottenere una migliore produttività dei terreni ha impoverito la fertilità del suolo e determinato l'inquinamento delle acque. Per correre ai ripari si sta ricorrendo all'agricoltura biologica e ai sistemi di lotta integrata, combattendo gli agenti naturali dannosi con agenti antagonisti naturali. L'esperto di lotta integrata è specializzato nella ricerca e nell'applicazione di nuove tecniche di coltivazione dei prodotti agricoli: lavora in genere come consulente delle aziende, fornendo progettazione, informazione e assistenza tecnica. Parte della sua attività (di informazione, di assistenza) può anche essere svolta on line.

Abilità e competenze

Figura centrale dell'agricoltura "pulita", l'esperto di lotta integrata ha conoscenze nel campo della biologia, chimica, agronomia, climatologia, nonché dell'informatica. Le sue competenze riguardano:

la progettazione di nuovi metodi di coltivazione;

ricerca e applicazione delle nuove tecniche di coltivazione;

il miglioramento delle produzioni vegetali;

la sperimentazione di nuove metodologie per favorire l'introduzione di elementi naturali capaci di eliminare insetti dannosi;

la formazione e la sensibilizzazione alla cultura ecologica;

la consulenza per la presentazione di domande di finanziamento a valere su leggi e regolamenti agroambientali.

Requisiti per l'accesso alla professione

Non vi è alcun requisito di accesso professionale. All'esperto di lotta integrata è richiesta la laurea in agraria, scienze forestali oppure in biologia.

Dove trovare informazioni

Ministero dell'Ambiente (via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma, tel. 06-57221)

Associazione qualità biologica di Milano (02-48843653)

organizzazioni ambientaliste quali Legambiente o WWF

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it

Agronico

Domanda, offerta e attrattività del mercato

Il recupero e il rispetto della qualità dell'ambiente parte da una conoscenza approfondita e dettagliata delle condizioni e delle caratteristiche del territorio. L'agronico svolge una funzione centrale in tale ambito, dal momento che si occupa dell'acquisizione e della diffusione di informazioni di carattere ambientale, presso imprese, industrie, pubbliche amministrazioni. Per la natura stessa della professione è richiesta un'ottima conoscenza di tutti i principali sistemi di comunicazione informatica: da questo punto di vista, la diffusione di Internet offre ottime prospettive di crescita. La professione viene in genere svolta da libero professionista.

Abilità e competenze

Le competenze dell'agronico spaziano dal campo dell'informatica a quello più prettamente legato alle tematiche ambientali. In particolare, si occupa di:

uso di tecnologie informatiche applicate all'agricoltura;

costruzione e utilizzazione banche dati ambientali (metereologiche, climatiche, idriche, ecc.);

definizione e elaborazione di programmi per la gestione automatizzata delle

risorse ambientali;

definizione e accesso a risorse di elaborazione centralizzate per l'espletamento di contabilità, acquisizione informazioni, ordinazioni e vendite per via telematica;

progettazione e realizzazione di sistemi di comunicazione con l'utenza agricola;

analisi dell'assetto del territorio e programmazione dell'uso razionale delle risorse

Requisiti per l'accesso alla professione

Non vi è alcun specifico requisito di accesso alla professione. All'agronico è richiesta una laurea in ingegneria, agraria, geologia, biologia o chimica, e un'ottima conoscenza e dimestichezza con l'utilizzo di strumenti telematici.

Dove trovare informazioni

Ministero dell'Ambiente (via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma, tel. 06-57221)

Associazione qualità biologica di Milano (02-48843653)

organizzazioni ambientaliste quali Legambiente o WWF

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it Ecomanager

Domanda, offerta e attrattività del mercato

Sempre nell'ottica del miglioramento dei sistemi produttivi e della loro compatibilità con le caratteristiche dell'ambiente, le aziende ricorrono sempre più frequentemente a figure specializzate. Tra queste, l'ecomanager è la figura indispensabile ai fini del funzionamento del sistema di gestione adottato dall'impresa: si occupa di produzione, logistica, marketing, affari legali, beni di consumo finali, con l'obiettivo di garantire il rispetto dell'ambiente attraverso la diminuzione dei rifiuti, la diminuzione dei livelli di inquinamento, la minimizzazione dei consumi energetici, l'eliminazione di sostanze nocive, l'orientamento della produzione verso prodotti sempre più ecologici. L'ecomanager può lavorare sia come dipendente che come consulente dell'azienda: in entrambi i casi, Internet rappresenta una modalità fondamentale di lavoro, nella comunicazione con i clienti e nell'acquisizione di nuovi.

Abilità e competenze

L'economanager deve avere competenze di tipo tecnico e gestionale che concernono:

il controllo dei processi produttivi ai fini della riduzione di emissioni e del risparmio energetico;

la progettazione, l'installazione, il controllo e la gestione di nuove tecnologie rispettose dell'ambiente;

l'attività di recupero degli scarti e dei residui per impieghi produttivi;

l'attività di ricerca finalizzata all'innovazione di processo, risparmio e recupero energetico.

Le sue conoscenze spaziano dal campo giuridico a quello economico ambientale (sistemi di gestione, contabilità, accesso ai finanziamenti, ...).

Requisiti per l'accesso alla professione

Non è richiesto alcun specifico requisito di accesso alla professione. In genere, oltre al diploma di laurea in materie scientifiche ed economiche (meglio se con specifico indirizzo ambientale), è richiesta un'ulteriore specializzazione, che spesso avviene all'estero, dove esistono realtà già consolidate in questo campo (è il caso della Germania).

Dove trovare informazioni

Ministero dell'Ambiente (via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma, tel. 06-57221); organizzazioni ambientaliste quali Legambiente o WWF

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it Ecoauditor

Domanda, offerta e attrattività del mercato

La crescente attenzione per le problematiche ambientali legate allo svolgimento delle attività produttive, ha spinto molte imprese ad adottare sistemi volontari di gestione e monitoraggio ambientale dei processi industriali, che si sostanziano nella realizzazione di un documento, l'eco audit, nel quale sono comunicate le principali relazioni tra impresa e ambiente. L'ecoauditor ha il compito di verificare la congruità di impianti e processi produttivi alle leggi vigenti, nazionali ed europee, evidenziando le passività ambientali che condizionano l'impresa e accertandone le prestazioni ecologiche. In genere lavora come consulente, sia in forma individuale, che associata (studio professionale). Internet inizia ad offrire anche a questa professionalità ottime possibilità di sviluppo, agevolando il rapporto con le imprese committenti e il contatto e l'acquisizione di eventuali nuovi clienti.

Abilità e competenze

All'ecoauditor sono richieste competenze specialistiche e trasversali allo stesso tempo, relative ad architettura e ingegneria ambientale e gestionale, biologia e chimica, oltre che legislazione nazionale e comunitaria. In particolare:

individua e analizza i problemi ambientali relativi alla gestione di un'attività produttiva;

individua le tecnologie più idonee al miglioramento dell'efficienza ambientale;

progetta il sistema di gestione ambientale per l'azienda;

monitora e verifica l'efficacia del sistema progettato.

Requisiti per l'accesso alla professione

Non è richiesto alcun specifico requisito di accesso alla professione. In genere, oltre al diploma di laurea in materie scientifiche ed economiche (meglio se con specifico indirizzo ambientale), è richiesta un'ulteriore specializzazione, che spesso avviene all'estero, dove esistono realtà già consolidate in questo campo (è il caso della Germania).

Dove trovare informazioni

Ministero dell'Ambiente (via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma, tel. 06-57221); organizzazioni ambientaliste quali Legambiente o WWF

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it Bioarchitetto

Domanda, offerta e attrattività del mercato

L'attenzione per l'ambiente si pone sempre più trasversalmente rispetto ad ambiti di competenze diversi. Una delle ultime tendenze è quella di applicare, nel campo architettonico, un approccio progettuale sempre più ecologico, capace di tenere conto delle esigenze della natura e del territorio, che sono in sostanza, salubrità dell'ambiente, efficienza, massimo risparmio energetico e, in generale, gestione ecologica di tutte le risorse: energia, materiali, acque, verde e biodiversità. Il bioarchitetto è specializzato nella realizzazione di progetti architettonici "ecologici", che vanno da quelli a specifica vocazione ambientale - parchi naturalistici, aree verdi - a quelli di carattere tradizionale nel campo industriale o edile. Lavora come libero professionista, per imprese e privati: nell'ambito dell'edilizia vera e propria e dell'arredamento. Internet offre a questo settore nascente ottime possibilità di crescita, svolgendo innanzitutto una funzione di sensibilizzazione e di socializzazione rispetto alle nuove tendenze in atto.

Abilità e competenze

Il bioarchietto cura in genere tutte le fasi che riguardano la realizzazione di un progetto ecologico. In particolare, si occupa di:

analisi degli ambienti;

realizzazione del progetto;

individuazione e acquisto materie prime e forniture ecologiche;

promozione di iniziative finalizzate a favorire un approccio progettuale eco sostenibile.

Requisiti per l'accesso alla professione

Per l'esercizio della libera professione è richiesto l'esame di iscrizione all'Ordine degli Architetti o degli Ingegneri. A tal fine è richiesto il possesso del diploma di laurea in architettura o ingegneria, meglio se accompagnata da corso di perfezionamento o esperienza di lavoro all'estero.

Dove trovare informazioni

Associazione Architettura & Natura

"Verdeaureo dell'Architettura: manuale tecnico pratico del costruire sano" (ed. Maggioli, Rimini)

LabTer (Laboratorio Territoriale per l'Educazione Ambientale), via Clericetti, Milano, tel. 02-70602675

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it Energy manager

Domanda, offerta e attrattività del mercato

La compatibilità dei sistemi di produzione rispetto alle esigenze dell'ambiente trova un campo di applicazione particolarmente importante nell'ambito dell'utilizzo delle fonti di energia ai fini produttivi. L'energy manager si occupa di progettare e organizzare un uso razionale dell'energia all'interno dei processi di produzione, orientando naturalmente la sua attività al rispetto dell'equilibrio ambientale dentro e fuori dell'attività produttiva. Lavora in genere come consulente di imprese di medie e grandi dimensioni, che presentano maggiore sensibilità rispetto a queste tematiche. L'utilizzo di Internet risulta un ottimo strumento di lavoro nel rapporto con le aziende clienti, che possono usufruire con questo strumento di gran parte dei servizi forniti dall'energy manager: informazione, consulenza, formazione, ecc.

Abilità e competenze

L'energy manager cura l'intero processo di razionalizzazione dell'utilizzo delle fonti energetiche di un'azienda. In particolare, si occupa di:

ricerca e aggiornamento sulle fonti energetiche;

individuazione fabbisogni energetici delle unità produttive;

progettazione di sistemi di controllo e di gestione dell'energia e del calore per usi produttivi;

predisposizione reti di distribuzione dell'energia.

Requisiti per l'accesso alla professione

Non è richiesto alcun specifico requisito di accesso professionale. In genere l'energy manager è in possesso di un diploma di laurea in ingegneria o architettura, dal momento che la formazione di base deve prevedere nozioni integrate di elettronica, meccanica, conoscenza dei materiali e tecniche di progettazione edilizia.

Dove trovare informazioni

Ministero dell'Ambiente (via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma, tel. 06-57221); organizzazioni ambientaliste quali Legambiente o WWF

Quali siti consultare

www.minambiente.it
www.bilanciosociale.it
www.ecolavoro.it
www.reteambiente.it
www.aracne.it
www.ismea.it

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