SVILUPPO
DELL'IMPRENDITORIA
Legge 215/1992 Imprenditorialità femminile
Riferimenti
normativi
Legge n. 215 del 25/2/1992 pubblicata sulla G.U. n. 56
del 7/3/92.
D.M. n. 706 del 5/12/96 pubblicato sul supplemento ordinario
n. 87/L della G.U. n. 95 del 24/4/97.
Decreto del 20/12/96 pubblicato sulla G.U. n. 95 del 24/4/97.
Territorio
di applicazione
Tutto il territorio nazionale
Iniziative
ammissibili
Nuove
iniziative e acquisto di attività preesistenti nei seguenti
settori:
- produzione
di beni in agricoltura, artigianato e industria;
- fornitura
di servizi in tutti i settori;
- turismo;
- commercio.
Destinatari
Socìetà che abbiano i seguenti requisiti:
- costituzione
successiva al 3/92;
- gestione
prevalentemente femminile ovvero:
-
per le ditte individuali il titolare deve essere donna;
- per le socìetà di persone e le cooperative la componente
femminile non deve essere inferiore al 60% della compagine
sociale;
- per le società di capìtale le quote di partecipazione
al capitale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà
femminile e gli organi di amministrazione devono essere
costituiti per almeno i 2/3 da donne;
- dimensione
piccola ovvero:
-
massimo 50 dipendenti;
- non più di 5 milioni di ECU di fatturato annuo
oppure
- non più di 2 milioni di ECU di attivo in stato patrimoniale
- le società, infine, non debbono far capo a una o più imprese
che non possiedano i requisiti di cui sopra.
Sono
ammesse tutte le tipologie societarie, comprese le ditte individuali,
con la sola esclusione delle società di fatto.
Agevolazioni
Le agevolazioni comprendono incentivi finanziari così
articolati:
- agevolazioni
finanziarie per l'investimento sotto forma di con tributì
a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato nei limiti
fissati dall'Unìone Europea in termini di equivalente sovvenzione,
a seconda dei territori di applicazione.
- Il
contributo a fondo perduto non può comunque superare il 60%
della spesa ammissibile nelle zone più svantaggiate ed ìl
50% nelle altre zone. Laddove fosse più conveniente l'applicazione
della formula "de minimis" (sovvenzione di importo
massimo di 100.000 ECU in tre anni) è possibile optare per
quest'ultima. Il finanziamento a tasso agevolato non può essere
superiore a 300 milioni di lire.
- In
alternativa al contributo a fondo perduto è possibile usufruire
di un credito d'imposta in misura ad esso equivalente.
- Agevolazioni
finanziarie per la gestione consistenti in un contributo a
fondo perduto per l'acquisto di servizi pari al 40 o al 30%
del valore dei servizi ammessi alle agevolazioni, in base
alla tipologia del territorio. Il totale delle agevolazioni
non può superare l'80% della spesa ammissibile.