Fare una petizione al Parlamento Europeo
Il parlamento europeo è composto di 626 deputati eletti a suffragio universale diretto, che rappresentano assieme i 370 milioni di cittadini dei quindici Stati membri dell'unione europea. Esso, istituzione di dialogo per eccellenza, ha come vocazione particolare la difesa dei diritti dei cittadini, intervenendo presso altri organismi comunitari e nazionali. All'interno del Parlamento, la commissione per le petizioni è incaricata di esaminare le richieste presentate dai cittadini e di dar loro seguito nella maniera più appropriata.
Il diritto di presentare una petizione a titolo individuale o collettivo, spetta:
- ai cittadini dell'unione europea
- alle società, organizzazioni o associazioni (persone fisiche o giuridiche) residenti o aventi la propria sede sociale in uno Stato dell'Unione europea o ancora
- ai residenti non comunitari in un paese dell'Unione europea.
La petizione può avere come oggetto:
- una richiesta che derivi da un'esigenza generale (es. difesa del patrimonio culturale, ecc.);
- in reclamo individuale (es. riconoscimento dei diritti alle previdenza sociale, alla pensione, agli assegni familiari, ecc.);
- un impulso al Parlamento affinchè prenda posizione su una questione di interesse pubblico (es. difesa dei diritti umani, protezione dell'ambiente,ecc.)
L'oggetto della petizione deve comunque rientrare nei campi di attività dell'Unione Europea. In proposito i grandi principi e obiettivi dell'Unione europea sono in particolare:
- la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali;
- l'abolizione delle discriminazioni dovute alla cittadinanza;
- la parità di trattamento tra uomini e donne;
- l'armonizzazione fiscale;
- lo sviluppo della ricerca e della tecnologia;
- il diritto all'istruzione, alla formazione e alla salute;
- la protezione dell'ambiente.
Le semplici domande di informazioni non vengono prese in considerazione dalla commissione per le petizioni.
Sotto quale forma va presentata una petizione?
L'autore della petizione è libero di redigerla nella forma che più gli sembrerà opportuna. Non esistono formulari da compilare nè forme obbligatorie per redigere una petizione.
Essa dovrà però rispettare le seguenti condizioni:
- menzionare il nominativo, la cittadinanza, la professione e il domicilio dell'autore;
- (In caso di petizione collettiva, devono figurarvi il nominativo, la cittadinanza, la professione e il domicilio di almeno uno dei suoi autori).
- essere scritta in maniera chiara e leggibile;
- essere firmata
La petizione può essere corredata di allegati, in particolare copie ad originali dei documenti giustificativi di cui dispone il suo autore.
In quale lingua?
La petizione può essere redatta in qualsiasi lingua ufficiale e di lavoro dell'Unione europea (spagnolo, danese, tedesco, greco, inglese, olandese, portoghese, finlandese e svedese).
A chi deve essere indirizzata?
La petizione deve essere indirizzata direttamente al
Presidente del Parlamento europeo
L-2929 LUSSEMBURGO
L'autore della petizione può anche ottenere qualsiasi informazione presso un deputato europeo o presso
l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia
Via IV Novembre, 149 - 00187 - Roma
Tel. (39)01699501 Fax (39)0669950200
Il presidente del Parlamento europeo trasmette la richiesta alla commissione per le petizioni. Questa dapprima valuta se l'oggetto della petizione rientra nell'ambito delle attività dell'Unione europea. In caso affermativo, la petizione è dichiarata ricevibile ed è sottoposta a un esame di merito. Al termine di tale esame, la commissione per le petizioni risponderà all'autore della pezione e lo terrà informato non appena saranno state prese delle decisioni.
In effetti, a seconda dei casi, la petizione può:
- essere trasmessa alla Commissione europea (che in seguito fornisce informazioni alla commissione per le petizioni);
- essere indirizzata, dal presidente del Parlamento europeo, alle autorità nazionali competenti;
- formare oggetto di una relazione parlamentare;
- essere indirizzata al Consiglio dei ministri e/o alla Commissione europea, accompagnata da un parere della commissione per le petizioni;
- essere trasmessa da quest'ultima ad altre commissioni del parlamento europeo, per informazione, per competenza o per ottenere un parere.
Il Parlamento, non essendo un'istituzione giudiziaria, non può né pronunciare giudizi né annullare decisioni giudiziali degli Stati membri.
A seconda dell'oggetto della petizione, la commissione per le petizioni può suggerire di rivolgersi a taluni organismi europei non comunitari (es. la Commissione europea dei diritti dell'uomo) o nazionali, come i difensori civici nazionali o le commissioni responsabili per l'esame delle petizioni nei Parlamenti degli stati membri. A tal fine la commissione per le petizioni coopera attivamente con questi organi.
Taluni stati membri sono stati indotti a modificare la loro legislazione per renderla conforme la diritto comunitario, a seguito di una procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea:
- la Francia ha modificato le norme che disciplinano il riconoscimento dei diplomi di ergoterapeuta e chinesiterapeuta ottenuti in un altro stato membro;
- il Belgio ha modificato la legislazione concernente l'imposizione dell'IVA a piccoli pacchi contenenti campioni senza valore provenienti da altri Stati membri;
- le autorità elleniche hanno dovuto riconoscere ai cittadini degli altri Stati membri il diritto di accesso ai musei greci alle stesse condizioni dei cittadini nazionali.
Sono stati riconosciuti i diritti acquisiti (pensioni, assegni familiari, ecc.) da lavoratori emigrati in un altro Stato membro.
La regolamentazione comunitaria può essere influenzata:
- a seguito di numerose petizioni riguardanti la protezione degli animali, il Parlamento europeo ha contribuito a far avanzare un'adeguata normativa in questo campo;
- per quanto riguarda l'ambiente, l'azione del Parlamento europeo ha consentito la modifica della direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale di taluni progetti da parte degli organi comunitari.
Va notato che alcune lagnanze possono essere parimenti indirizzate a un nuovo organo dell'Unione distinto dal Parlamento europeo: il Mediatore europeo. Esse devono riguardare casi di cattiva amministrazione nell'attività; delle istituzioni o degli organi comunitari. Di conseguenza, tutte le petizioni vertenti su simili casi verranno immediatamente trasmesse dalla commissione per le petizioni al Mediatore europeo.